martedì 10 gennaio 2012

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A volte ho la fortissima sensazione che sia il pennino a comandare - sul tratto,la linea da percorrere,la pressione - e non più la mia mano,così da ridurre l'operazione in se delicatissima ad un lasciarmi guidare,senza paura,senza paura,non capendo più se sono io a lasciare segni o qualcun altro che ha preso il mio posto,un altro io,un altro sole,luna,cosmo,materia infinita nelle mie fragilissime dita nell'atto del creare.
Ed ogni cosa mi appare come un grumo nero di sangue esploso sulla carta.

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