martedì 15 novembre 2011

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Fare finta di niente,fare finta di niente,fare finta di niente,fare finta di niente.

Tutte le mattine parcheggio sempre sotto gli alberi,ancora verdi,ancora vivi,imperterriti,si aggrappano ad ogni molecola di sole e continuano a mandare i rami verso il cielo e non posso fare a meno di guardare le mie mani graffiate e pensare a chi disse che ferire se stessi è come tentare di ferire dio.Queste mani screpolate,spaccate,distrutte dal freddo e io che non faccio niente per rimediare,io che non faccio niente,e basta.Che quando collassi in un posto di merda,sopra una panchina,e qualcuno che conosci a malapena ti copre con il suo giubbotto senza neanche chiedersi perchè,ecco,lì capisci quanto sia importante avere qualcuno che si prende cura di te.

Non sono mai stato così terrorizzato dall'idea della maternità.

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