lunedì 27 giugno 2011
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La dolcezza degli sguardi come le prime volte,il nostro parlare piano,sussurrando,avvolgente ed eccitante.Nel pieno della notte sfatti e sfiniti ricoperti di sudore in un secondo piano afoso circondato da palazzi ancora più alti,ogni tanto qualche albero per ricordarci che esiste anche una natura.Come la prima volta ti aspettavo a braccia incrociate,facendo il vago,e non te l'ho detto che il cuore impazziva proprio allo stesso modo come un anno e mezzo fa.Il tuo vestito migliore che pareva uscito da un'altra epoca,che sembrava ti avessero dipinto addosso.E non lo so,ma stare seduti sul letto ad ascoltarti leggere mo yan con la voce tremante,è stato qualcosa come una fucilata,lo stesso impatto,e scopare senza sosta come se fosse la cosa più naturale del mondo,il tuo lasciarti spogliare mentre parliamo di cose segretissime e di un peso notevole.Magari ora che ci siamo feriti per bene a vicenda,ora che ci siamo scorticati,possiamo tornare a ricreare nuovi tessuti,nuove armature per nuove battaglie che perderemo tragicamente,ma insieme.O magari,torneremo ad ignorarci/amarci/odiarci come abbiamo fatto fino ad adesso,come se non esistesse altro modo.
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